Il palcoscenico della legalità: Il progetto

IL PROGETTO

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Nasce nella sua prima forma di spettacolo, Dieci storie proprio così, dall’incontro con decine di familiari di vittime innocenti di mafia, camorra, criminalità e con i responsabili di cooperative e associazioni che sulle terre confiscate alla mafia hanno costruito speranze, lavoro, accoglienza, idee.

E’ un progetto nazionale in cui il teatro diventa strumento di educazione alla legalità e che per la prima volta coinvolge le maggiori associazioni ed istituzioni impegnate nell’antimafia in Italia.

Con Il palcoscenico della legalità ci proponiamo di riflettere su come la collusione e la corruzione abbiano intossicato il nostro assetto civile, le nostre città, la nostra comunità. Vogliamo ragionare sugli strumenti che abbiamo per contrastare questo degrado: il potere di voto, il potere di acquisto, il potere di scegliere chi frequentare, il potere di educare, formare ed informare. Il potere di proporre e di osservare, di fare caso a ciò che ci circonda senza sconti di responsabilità.

Il progetto è ad oggi attivo in numerose regioni italiane: Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sicilia.

Nel 2017 è stato realizzato un film documentario, “DIECI STORIE PROPRIO COSI’”, co-prodotto da Rai Cinema e Jmovie, che ripercorre le tappe di questo progetto e racconta tante storie positive raccolte negli ultimi tre anni.



La rete di associazioni che oggi sostiene le varie fasi questo esperimento nasce dalla volontà di Giulia Minoli, con The Co2 Crisis Opportunity onlus, di creare un legame virtuoso di progettualità e collaborazione.

La struttura del progetto:

La rete: . The CO2 è riuscita a costruire una virtuosa collaborazione con le principali Istituzioni, Associazioni e Università che si occupano di legalità in Italia. Il progetto è promosso da: l’Università degli Studi di Milano, CROSS, LARCO, Fondazione Pol.i.s., Libera, Fondazione Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Fondazione Silvia Ruotolo, DaSud, Italiachecambia.org. Con il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Progetto educativo nelle scuole:  laboratori nelle scuole rivolti a ragazzi dai 14 ai 18 anni, durante i quali, mediante linguaggi teatrali e giochi di ruolo, gli attori/formatori e i ricercatori universitari stimolano la partecipazione e la riflessione dei ragazzi su tematiche legate alla criminalità organizzata; i ragazzi incontrano familiari delle vittime innocenti, testimoni, associazioni e persone protagonisti di storie di riscatto sociale.

Facci caso!: Dopo aver riflettuto su quanto visto in scena e maturato durante il progetto, viene proposto un percorso di approfondimento denominato FACCI CASO!, che ha l’obiettivo di indirizzare gli studenti a osservare il proprio comportamento quotidiano, quello della propria famiglia, del quartiere nell’ottica di assunzione di responsabilità e cittadinanza attiva.

Laboratori professionali nelle carceri minorili: corsi professionali dei mestieri teatrali, come scenografia, illuminotecnica, fonico ecc, con l’obiettivo concreto di fornire un’opportunità di riscatto ai ragazzi una volta terminato il loro periodo di detenzione. Al momento il progetto è attivo negli istituti penitenziari minorili  di Airola e Palermo.

Documentario “Dieci storie proprio così” di Emanuela Giordano e Giulia Minoli prodotto da JMovie e Rai Cinema racconta le storie vere, oltre l’interpretazione, dei protagonisti dello spettacolo teatrale.

Il documentario mostra uomini e donne consapevoli dei rischi che corrono ma capaci di non fermarsi davanti alla paura. Dalla Lombardia alla Sicilia, gli attori incontrano i protagonisti delle storie e in scena restituiscono il senso delle loro scelte.

Il progetto Palcoscenico della Legalità nel triennio 2015/2016/2017 ha raggiunto importanti risultati:

* 38.000 studenti hanno visto lo spettacolo;

* 388 classi hanno partecipato ai laboratori di educazione alla legalità (per un totale di circa 10.000 studenti);

* 20 ragazzi degli Istituti Penitenziari Minorili di Malaspina ed Airola hanno partecipato ai laboratori di formazione professionale ed uno di loro lavora come macchinista in un importante teatro della Campania.