Il Palcoscenico della legalità | i Promotori

Le organizzazioni

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The CO2 Crisis Opportunity Onlus è un’organizzazione impegnata nel campo della comunicazione sociale. Il nome Co2 Crisis Opportunity Onlus sottolinea l’opportunità nella crisi, le opportunità che nascono dalle crisi. L’anidride carbonica si trasforma in ossigeno nella fotosintesi rigenerando il pianeta. Co2, dalle origini, offre un contributo originale ai progetti di sviluppo: attiva laboratori multimediali e piattaforme di formazione audio-video per garantire la professionalizzazione di giovani beneficiari e la visibilità delle associazioni locali con cui collabora in Italia e all’estero. Cura percorsi e manifestazioni culturali per la rivitalizzazione e la ricostruzione sociale del territorio. Promuove e realizza la produzione di supporti multimediali con la partecipazione diretta dei giovani coinvolti nei progetti. Co2 è un’associazione senza scopo di lucro. A partire dal 2010 è membro della rete italiana Euromed, Anna Lindt Foundation. The Co2 Crisis Opportunity Onlus The CO2 si occupa da 10 anni di dare voce, attraverso laboratori di formazioni multimediali, ai ragazzi che vivono esperienze di emarginazione, dalle favelas brasiliane ai campi profughi libanesi. Oggi opera nelle periferie delle nostre città e nelle carceri minorili. The Co2 ha sentito l’impellente necessità di unire in un obiettivo comune le tante associazioni che lottano per la legalità nel nostro paese. È grazie a questa volontà che ha creato un legame virtuoso di progettualità e collaborazione con: Università degli Studi di Milano – Corso di Sociologia della Criminalità Organizzata, Fondazione Pol.i.s., Libera, Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Centro studi Paolo Borsellino, Coordinamento campano vittime innocenti di criminalità organizzata, Fondazione Silvia Ruotolo, Italiachecambia.org.


 

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Fondazione Polis  è stata costituita il 3 giugno 2008 dalla Regione Campania per il sostegno alle vittime innocenti della criminalità e l’aiuto alla gestione dei beni confiscati alla camorra. La vicinanza ai familiari delle vittime innocenti della criminalità è testimoniata dalla composizione degli organismi dirigenti della Fondazione. Presidente è infatti Paolo Siani, fratello del cronista del Mattino Giancarlo Siani ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Obiettivo primario della Fondazione Polis è la presa in carico delle vittime innocenti della criminalità della Campania e dei loro familiari e si concretizza offrendo loro sostegno psicologico, legale e fiscale, anche attraverso il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e l’Ordine Regionale degli Psicologi (con i quali la Fondazione ha siglato due importanti protocolli di intesa per l’assistenza legale e psicologica ai familiari delle vittime innocenti della criminalità).


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Fondazione Giovanni e Francesca Falcone è stata costituita a Palermo il 10 dicembre 1992, per volontà dei familiari di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, vittime della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio dello stesso anno. Scopo della Fondazione è quello di attuare iniziative del più alto interesse sociale, quali la promozione di attività culturali, di studio, di ricerca, di assistenza che favoriscano lo sviluppo di un’etica antimafiosa nella società e nei giovani in particolare. L’obiettivo ultimo è di coalizzare tutte le energie positive che in qualsiasi parte del mondo siano disponibili nel contribuire all’opera di contrasto e prevenzione del crimine. Un’attenzione privilegiata viene riservata alla problematica pedagogico-educativa dei giovani e alla loro formazione, nel tentativo di realizzare una vera educazione permanente alla legalità attraverso iniziative di carattere sociale e culturale.


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Fondazione Silvia Ruotolo onlus  persegue esclusivamente scopi di solidarietà, sviluppo culturale e integrazione sociale. Si occupa principalmente di favorire l’istruzione per contrastare la devianza della sub-cultura mafiosa e delle altre forme di illegalità e il rischio di emarginazione sociale dei giovani, promuove iniziative, attività, pubblicazioni e percorsi didattici rivolti a scuole carcerarie, a centri di giustizia minorile e servizi sociali connessi, con alunni di scuole di ogni ordine e grado. L’azione della Fondazione è orientata a favorire lo sviluppo di una cultura antimafia grazie allo stanziamento di borse di studio a sostegno di lavori, analisi e ricerche per diffondere la conoscenza dei fenomeni mafiosi, criminali e di devianza dalla legalità, in tutte le loro manifestazioni e le azioni di contrasto sviluppate dallo Stato e dalla società. Favorisce la tutela dei diritti civili anche attraverso la promozione della conoscenza della Costituzione Italiana e di una cultura giuridica di base. A tal fine la Fondazione si impegna, in particolare, a favorire iniziative, nel mondo della giustizia, della scuola e in ogni altro ambito sensibile a tali tematiche, dirette a favorire la crescita del confronto sociale, civile e culturale e a colmare situazioni di devianza e di emarginazione sociale.

Università degli Studi di Milano – Corso di Sociologia della Criminalità Organizzata, condotto da Nando Dalla Chiesa, riferimento scientifico e illustre di approfondimento e analisi sulla criminalità organizzata e il rapporto con la società in cui è inserita.

Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Associazione fondata da Don Ciotti il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane.

Coordinamento campano familiari vittime innocenti

Associazione impegnata sul territorio per tutelare i familiari delle vittime innocenti, assicurando loro la giustizia dovuta; promuovendo tutte le iniziative necessarie all’assistenza ed alla tutela dei diritti delle vittime di criminalità organizzata e alla diffusione di una cultura della legalità.

 

Associazione Italia Che Cambia

“C’è unItalia che cambia, anzi che è già cambiata e silenziosamente sta costruendo un nuovo paradigma culturale e un nuovo modo di vivere e agire.” Italia che cambia nasce per raccontare, mappare e mettere in rete le esperienze virtuose che già esistono sul territorio italiano e per facilitare le sinergie sia a livello locale che a livello tematico. Un web magazine www.italiachecambia.org in cui si racconta un’altra Italia, diversa da quell’immagine di crisi e decadenza che i mass media ci restituiscono ogni giorno. Un Paese fatto di imprenditori che mettono al centro la sostenibilità umana e ambientale, di giovani che scelgono con gioia di tornare alla terra o di realizzare progetti di integrazione, di sindaci virtuosi che realizzano politiche straordinarie su rifiuti, energia e mobilità. Ma Italia che Cambia non è solo un giornale. Lavoriamo per far emergere le potenzialità di coloro che “vogliono cambiare” fornendo l’esempio, il know how e il supporto della rete di progetti già in atto, oltre a una serie di strumenti per incontrarsi online e offline e avviare progetti condivisi. Community online/offline che si attivano per portare cambiamento positivo nel proprio territorio.


Le persone

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Giulia Minoli

Ideatrice e responsabile del Progetto

Dieci Storie proprio così nasce come opera-dibattito sulla legalità al Teatro di San Carlo di Napoli nel 2011. Ho creduto necessario raccontare ai ragazzi gli orrori provocati dalla criminalità organizzata per far emergere anche lo sforzo e il coraggio di chi si attiva per contrastarli, creando lavoro e futuro. Grazie allo spettacolo, e al progetto che è nato intorno ad esso, vogliamo rimettere al centro della scena sociale le nostre responsabilità individuali e collettive, stimolando soprattutto i più giovani a reagire, a conoscere, a diventare protagonisti di un cambiamento.


 

Emanuela Giordano
Autrice e regista

Mentre scrivo questi appunti, continuiamo a raccogliere testimonianze e riflessioni nate nei nostri incontri nelle scuole. Tutto ruota intorno alla stessa, impellente domanda: cosa possiamo fare noi, ogni giorno, per rendere questo paese più degno e noi più felici di abitarlo? Diritti e doveri devono essere uguali per tutti. Occorre ripensare a questo principio, ma come si fa a metterlo in pratica? Il teatro non può dare risposte, lo sappiamo, si accontenta di offrire stimoli e questo noi cerchiamo di fare, con grande convinzione, in scena, nelle scuole, nelle carceri, ovunque.


 

Paolo Siani
Presidente Fondazione Pol.i.s. Politiche Integrate di Sicurezza, per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati

Dieci storie proprio così è il racconto delle nostre famiglie, della nostra personale tragedia, del nostro impegno e di quello delle realtà che danno nuova vita ai beni confiscati alle mafie. Noi, i familiari delle vittime innocenti della criminalità, non siamo scappati, pur avendo subito il torto più grande di tutti, perché siamo convinti che possiamo farcela. Attraverso il ricordo dei nostri cari, con l’impegno dei giovani, con la partecipazione delle Istituzioni e tramite la bellezza dell’arte vogliamo credere nel cambiamento. Lo straordinario lavoro che tanti ragazzi svolgono con entusiasmo e determinazione nei beni confiscati alla camorra ne è la conferma assoluta. Sosteneteli con noi, sono il nostro futuro.

 


 

Maria Falcone
Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone

Abbiamo accolto con entusiasmo la possibilità di condividere questa iniziativa. Il palcoscenico della legalità è un progetto innovativo che parla ai giovani attraverso l’immediatezza del linguaggio dell’arte, dimostrandosi capace di veicolare i temi della legalità e dell’antimafia toccando il nostro lato emotivo. Dieci storie per ricordarci quanto l’impegno di ognuno di noi sia un tassello imprescindibile per combattere la mafia e che in questo sforzo, come diceva Giovanni Falcone, non sono sufficienti l’attività dei magistrati e delle forze dell’ordine, ma serve l’impegno di tutta la società civile. In quest’anno, in cui ricordiamo il 25° Anniversario dalle Stragi di Capaci e di Via d’Amelio, il mio augurio va ai giovani perché sentano con forza e fiducia che, se stiamo dalla parte giusta e uniamo le nostre forze, la mafia può essere sconfitta.


Rita Borsellino – Presidente Centro studi Paolo Borsellino

La mafia, le mafie, sono egoismo, violenza, schiavitù, paura. Lottare contro di esse significa restituire dignità all’uomo. Per questo occorre acquisire consapevolezza, conoscere, condividere. Consapevolezza dei contesti e delle situazioni. Conoscenza delle storie di vita e di morte delle tante, troppe vittime consapevoli o inconsapevoli. Condivisione delle scelte che hanno contrassegnato i percorsi e far sì che tutto ciò diventi memoria. Memoria nelle scuole, nelle carceri, nei quartieri, fra la gente. “Memoria operante” che ci abitui a sentire «… quel fresco profumo di Libertà».

Alessandra Clemente
Fondazione Silvia Ruotolo
Ho da tempo maturato un pensiero: il dolore per l’uccisione di mia mamma, Silvia Ruotolo, non deve essere solo mio, ma deve rappresentare la ferita ancora aperta di tutta la città di Napoli e dell’Italia intera. Così come la mia reazione, deve positivamente contagiare tutto il Paese. Memoria vuol dire impegno. Lo spettacolo DIECI STORIE PROPRIO COSÌ ci insegna proprio questo: dobbiamo impegnarci tutti, insieme, perché è stando insieme che le mafie si sconfiggono.

Lorenzo Clemente – Presidente Fondazione Silvia Ruotolo

Abbiamo da tempo maturato un pensiero: il dolore per l’uccisione di Silvia non deve essere solo nostro, ma deve rappresentare la ferita ancora aperta di tutta la città di Napoli e dell’Italia intera. Così come la nostra reazione deve positivamente contagiare tutto il Paese. Memoria vuol dire impegno. Lo spettacolo Dieci storie propriom così, con i suoi laboratori nelle scuole e negli istituti penitenziari minorili, ci insegna proprio questo: dobbiamo impegnarci tutti, insieme, perché è stando insieme che le mafie si sconfiggono

Alfredo Avella – Presidente Coordinamento campano familiari vittime innocenti

Dieci storie proprio così è la narrazione delle nostre storie, di un dolore che nessun tempo cancellerà. Sappiamo che uno spettacolo teatrale non servirà a cambiare le cose; ci vuole ben altro per mettere fine ad una carneficina che si presenta con i numeri di una guerra, ma davanti a queste storie non si può rimanere indifferenti. Ad ogni storia di dolore corrisponde una storia di riscatto, come quelle delle cooperative che coltivano i terreni confiscati, di associazioni che sottraggono alla strada e al reclutamento mafioso i nostri giovani. Sono queste le storie del nostro riscatto, quelle da cui vogliamo ripartire per affermare che il sacrificio dei nostri cari non è stato vano.

Andrea Degl’Innocenti – Presidente Italia Che Cambia

Dieci storie proprio così è molto di più di uno spettacolo, è un “laboratorio di cambiamento” a cui partecipano quotidianamente associazioni e realtà dell’antimafia che, intorno a un progetto comune, hanno scelto con forza da che parte stare. Le storie protagoniste di questo spettacolo rappresentano solo una parte delle “tantissime realtà in movimento” che Italiachecambia.org ogni giorno racconta, mappa e mette in rete perché non restino invisibili e diventino progetti concreti per un processo di cambiamento. Persone, associazioni e imprenditori che reagiscono, non mollano, vanno avanti e credono nel futuro.