-Formazione

La Formazione negli istituti penali

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La fase preliminare, cognitiva e informativa
Si svolge all’interno dell’Istituto attraverso la selezione dei partecipanti sulla base delle indicazioni della direzione dell’Istituto e di colloqui attitudinali. Si programma un incontro a settimana di quattro ore con un approccio conoscitivo dei diversi possibili linguaggi per comunicare, esprimersi correttamente e per saper condividere con gli altri esperienze, speranze, necessità. Si apprendono inoltre i linguaggi di scena: dalla scrittura all’interpretazione, dalla scelta della scenografia all’uso della luce come forma di linguaggio visivo, all’impiego dei suoni e delle musiche di scena. Si individua, quindi, chi tra i partecipanti può esprimere maggior attitudine manuale (scenotecnica), chi può orientarsi verso le applicazioni del suono, della luce, delle immagini e chi può sviluppare uno specifico interesse per la comunicazione, la scrittura e l’interpretazione, raccogliendo e utilizzando anche il materiale espresso dai propri compagni.

secondo, terzo, quarto, quinto e sesto mese:
approfondimento teorico e pratico delle arti e mestieri del palcoscenico.
Si svolgono TRE incontri a settimana di QUATTRO ore con individuazione delle attitudini individuali e relativo approccio specifico. Entrando nel dettaglio, si scoprirà il significato di ogni terminologia teatrale e si apprenderanno le tecniche di ciascuna dei mestieri teatrali, seguendo programmi diversi per ciascun settore.

Parallelamente ad un approccio storico, teorico e pratico, sull’evoluzione delle tecniche e delle forme sceniche (uso e interrelazione  dei vari linguaggi che compongono la scena) si appronterà una prima fase di esame del linguaggio, partendo da un ricordo, un’emozione individuale da “regalare” al gruppo come strumento di studio. Si lavorerà sulla sintassi, l’uso di verbi, avverbi, analisi logica e grammaticale, incisi e punteggiatura, pronuncia, vettori narrativi, incipit, prologo, epilogo e sopratutto definizione del concetto di onestà narrativa, ovvero individuazione degli elementi non coerenti alla necessità e ragione del raccontare/comunicare (espedienti enfatici, retorici, strumentali, ripetitivi, autorefenziali, solipsistici etc.). Il percorso naturalmente è pensato e declinato per tappe di approfondimento che danno possibilità a tutti di apprendere, al di là della conoscenza e istruzione di base.

Per chi dimostrasse una particolare predisposizione alla scrittura e alla necessità di esperienze legate al linguaggio, è possibile, e già validamente sperimentato, prevedere un percorso laboratoriale specifico, indirizzato alla consapevolezza del racconto, all’analisi del linguaggio scritto e parlato, alla formulazione di  sintesi, sinossi, riassunti, presentazioni, comunicati stampa, racconti scenici.

Durante questi tre mesi sono previsti incontri collettivi con figure professionali esterne, ospiti straordinari, che con la loro presenza e il loro know-how, arricchiscono il bagaglio di conoscenza dei partecipanti.

quinto mese:
messa in pratica di quanto si è appreso.
Si prevede la presenza di tutti i partecipanti in teatro, durante i giorni necessari all’allestimento (4 giorni), per un minimo di cinque ore al giorno.

I detenuti partecipano, ciascuno secondo la propria specializzazione, all’allestimento e messa in scena dello spettacolo:
-costruzione o messa in opera dell’impianto scenotecnico;
-montaggio dell’impianto di illuminazione scenica, puntamenti e memorizzazione delle scene luminose;
-montaggio e taratura dell’impianto di amplificazione,  prove tecniche e soundcheck;
-prove di recitazione e musicali, prova generale.

Durante le giornate di replica dello spettacolo, il palcoscenico sarà a disposizione per continuare il tirocinio professionale, permettendo ai partecipanti al progetto di verificare direttamente il livello delle conoscenze acquisite.

Al termine di questo periodo i partecipanti sosterranno una sorta di esame pratico, e verrà rilasciato un attestato che dichiara il livello di competenze acquisite.

Sono state individuate cinque aree di specializzazione professionale per la formazione di mestieri legati al mondo dello spettacolo, ma che possono anche essere svolti in qualsiasi ambito della vita:

Scrittura e interpretazione di scena la capacità di esprimersi correttamente, con strutture lessicali appropriate, è certamente fonte di recupero della propria dignità personale, a prescindere dal mestiere che si vuole o si può intraprendere. Viene per questa ragione, realizzato un percorso di approfondimento dell’analisi del linguaggio, mirato a sviluppare capacità di comunicazione scritta e verbale, a restituire consapevolezza della propria identità, attraverso il racconto di sé, stimolando contemporaneamente la sensibilità di ascolto alla storia altrui. Il proprio racconto diventa così strumento di tutti, patrimonio comune di  studio linguistico e di analisi sociale.

L’obiettivo è quindi: imparare a parlare correttamente, esprimendo concetti chiari, sviluppando capacità di ascolto degli altri, rispettando punti di vista diversi, realizzando forme di comunicazione dell’esperienza collettiva.

Scenografia ed attrezzeria il laboratorio prevede la costruzione e la decorazione delle scene, la creazione e la composizione di oggetti piccoli e grandi che completano la scenografia di uno spettacolo. Offre la possibilità di apprendere il mestiere del macchinista costruttore, falegname, fabbro, pittore e tecnico specializzato nel montaggio e smontaggio delle scenografie.

Illuminotecnica disciplina di primaria importanza nella costruzione di uno spettacolo dal vivo, per creare atmosfere ed ambientazioni reali e fantastiche o per sottolineare particolari situazioni drammaturgiche. Necessita di una accurata formazione tecnica per l’utilizzo di impianti ed apparecchiature teatrali derivante dall’apprendimento degli elementi basilari, teorici e pratici, di elettrotecnica ed impiantistica propri del mestiere dell’elettricista civile.

Fonica materia di supporto alla regia che assume importanza fondamentale in caso di concerti con strumentazioni elettroacustiche.

Video/informatica proiezioni, immagini o scene precedentemente registrate rappresentano un’ulteriore componente  dello spettacolo, resa possibile dallo sviluppo di una tecnologia relativamente semplice (i software di grafica computerizzata e di montaggio) con l’ausilio di apparecchiature digitali di ripresa e proiezione sempre più potenti e maneggevoli, cui deve affiancarsi una formazione tecnica adeguata a partire dagli elementi fondamentali e basilari dell’informatica.