-Formazione negli IPM

La Formazione negli istituti penali

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Sono state individuate quattro aree di specializzazione professionale per la formazione di mestieri legati al mondo dello spettacolo, ma che possono anche essere svolti in qualsiasi ambito della vita:

Scrittura e interpretazione di scena: la capacità di esprimersi correttamente, con strutture lessicali appropriate, è certamente fonte di recupero della propria dignità personale, a prescindere dal mestiere che si vuole o si può intraprendere. Viene per questa ragione, realizzato un percorso di approfondimento dell’analisi del linguaggio, mirato a sviluppare capacità di comunicazione scritta e verbale, a restituire consapevolezza della propria identità, attraverso il racconto di sé, stimolando contemporaneamente la sensibilità di ascolto alla storia altrui. Il proprio racconto diventa così strumento di tutti, patrimonio comune di  studio linguistico e di analisi sociale.

L’obiettivo è quindi: imparare a parlare correttamente, esprimendo concetti chiari, sviluppando capacità di ascolto degli altri, rispettando punti di vista diversi, realizzando forme di comunicazione dell’esperienza collettiva.

Scenografia ed attrezzeria: il laboratorio prevede la costruzione e la decorazione delle scene, la creazione e la composizione di oggetti piccoli e grandi che completano la scenografia di uno spettacolo. Offre la possibilità di apprendere il mestiere del macchinista costruttore, falegname, fabbro, pittore e tecnico specializzato nel montaggio e smontaggio delle scenografie.

Illuminotecnica: disciplina di primaria importanza nella costruzione di uno spettacolo dal vivo, per creare atmosfere ed ambientazioni reali e fantastiche o per sottolineare particolari situazioni drammaturgiche. Necessita di una accurata formazione tecnica per l’utilizzo di impianti ed apparecchiature teatrali derivante dall’apprendimento degli elementi basilari, teorici e pratici, di elettrotecnica ed impiantistica propri del mestiere dell’elettricista civile.

Fonica: materia di supporto alla regia che assume importanza fondamentale in caso di concerti con strumentazioni elettroacustiche.

La formazione si struttura in più fase:

Una fase preliminare di seleziona dei partecipanti, in cui si lavora per la creazione di una prima relazione, per fornite informazioni generali sui laboratori che verranno tenuti e individuare le attitudini e gli interessi di ciascun partecipante verso un tipo di laboratorio.

Una seconda fase che comprende il secondo, terzo, quarto, quinto e sesto mese che prevede un approfondimento teorico e pratico delle arti e dei mestieri legati al mondo del teatro. Si lavora molto sulla parola e sulle emozioni ma anche sull’apprendimento delle tecniche di ciascuno dei mestieri teatrali.

Il percorso naturalmente è pensato e declinato per tappe di approfondimento che danno possibilità a tutti di apprendere, al di là della conoscenza e istruzione di base. Durante questi tre mesi sono previsti incontri collettivi con figure professionali esterne, ospiti straordinari, che con la loro presenza e il loro know-how, arricchiscono il bagaglio di conoscenza dei partecipanti.

L’ultima fase che coincide con il sesto mese, riguarda la messa in pratica di quanto appreso. Prevede per circa 4 giorni, la presenza in teatro di tutti i partecipanti, che collaborano all’allestimento e messa in scena dello spettacolo, ciascuno secondo la propria specializzazione. Questo consente ai ragazzi di mettere in pratica e verificare direttamente il livello delle loro conoscenze acquisite.

Inoltre al termine di questo periodo i partecipanti al progetto sosterranno una sorta di esame pratico a seguito del quale verrà rilasciato un attestato che dichiara il livello delle competenze acquisite.